Disastro di Chernobyl
La notte di sabato 26 aprile 1986 alle ore 1, 23 minuti e 58 secondi l’unità 4 della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina subì un’esplosione catastrofica di vapore con un conseguente incendio e nuove esplosioni, fino ad una completa fusione del reattore. Mancando un edificio di contenimento, si produsse una nube radioattiva che sorvolò vaste zone dell’Unione Sovietica e dell’Europa giungendo fino agli Stati Uniti, rilasciando centinaia di volte la radiazione della bomba esplosa su Hiroshima. Larghe parti di Ucraina, Bielorussia e Russia rimasero gravemente contaminate, imponendo l’evacuazione e la risistemazione di oltre 336.000 persone. È uno degli eventi epocali del secolo scorso, tragico per centinaia di migliaia di persone, cui ha completamente cambiato la vita, drammatico per 6 milioni di abitanti una zona più vasta della Sicilia, terrificante per larga parte dei cittadini europei. Oltre ai gravissimi danni sanitari, sociali, economici ed ambientali locali, l’evento ha scosso profondamente l’opinione pubblica mondiale,introducendo un nuovo terrore nell’immaginario collettivo, ed ha minato profondamente la fiducia nella scienza e nella tecnologia, non solo relativamente all’energia nucleare. Ciò ha portato, fra l’altro, ad una revisione dei programmi energetici in giro per il mondo, con un ritorno all’uso massiccio dei combustibili fossili, con gravi conseguenze ambientali ed economiche e tensioni e conflitti internazionali.D’altra parte, l’evento ha forzato interventi sugli impianti analoghi a quello di Chernobyl per eliminarne le principali carenze tecniche e rafforzarne le condizioni di sicurezza, ha stimolato le autorità nazionali a rivedere in uno spirito radicalmente rinnovato le problematiche della sicurezza degli impianti nucleari ed i problemi della radioprotezione.A livello mondiale è avvenuto un profondo cambiamento nell’atteggiamento riguardo ai disastri tecnologici. Particolarmente importanti le iniziative di collaborazione internazionali e la definizione di importanti accordi e convenzioni per rafforzare la sicurezza degli impianti e per prevenire e gestire situazioni d’emergenza.Nella prima parte di questo lavoro rivedremo sinteticamente cause ed effetti del disastro, rimandando alla seconda parte un‘analisi dello stato attuale di implementazione delle convenzioni internazionali relativeall’uso civile dell’energia nucleare.
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