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Sposarsi in Ucraina

Sposarsi in Ucraina

Cerchiamo di fare un po’ di ordine tra le varie voci che spesso si susseguono sul web ed indichiamo i vari passi che bisogna affrontare per Sposarsi in Ucraina.

Tale mini guida sebbene dettagliata e redatta con cognizione di causa potrebbe non essere affidabile al 100% in quanto potrebbe cambiare qualche normativa (in Italia o in Ucraina) e pertanto vi invitiamo sempre per questa tipologia di problematiche a fare affidamento all’Ambasciata Italiana di Kiev.

 

Innanzitutto per potersi sposare in Ucraina il cittadino /a Italiano/a dovrà ottenere il Nulla Osta al matrimonio dalla cancelleria consolare e dovrà pertanto presentare i seguenti documenti in ORIGINALE:

  1. Certificato cumulativo o contestuale (residenza +stato libero + cittadinanza) rilasciato dal  Comune di    residenza;
  2. Copia integrale dell`atto di nascita rilasciato dal Comune di nascita.

Questi due documenti possono essere redatti in esenzione di bollo (senza apostille e legalizzazione). Possono altresì essere sostituiti da una autocertificazione, in tal caso sara` cura della Cancelleria consolare procedere alla verifica amministrativa presso i competenti Comuni  nei tempi necessari.

Il cittadino\a Ucraino\a deve presentare presso l’Ambasciata italiana di Kiev :

  1. Passaporto
  2. Eventuale documento di divorzio da precedente matrimonio

Dopo la presentazione dei suddetti documenti, e riscontrata la loro validità, l’ufficio consolare emette a vista il Nulla ostadirettamente, in lingua Ucraina, per il cittadino italiano.

La documentazione consegnata resterà agli atti dell’Ufficio in originale, o dopo  eventualmente avere acquisite le opportune conferme del Comune (in caso di autocertificazione).

Nulla Osta

 Il  Nulla 0sta dovra’ essere presentato al Dipartimento Consolare del Ministero degli Affari esteri Ucraino a Kiev per essere legalizzato (consegna al mattino e ritiro al pomeriggio) Normalmente qui c’e’ sempre molta coda ed alle ore 12 improrogabilmente l’ufficio chiude, pertanto vi consigliamo di presentarvi alle ore 7, mettervi in coda con il numerino ed aspettare il vostro turno.
Attenzione  !!! Anche che se l’Ambasciata Italiana non necessita delle apostille (in quanto documenti emessi da amministrazioni pubbliche Italiane) non e’ cosi’ per i documenti che dovrete esibire agli organi Ucraini, pertanto tali documenti dovranno essere apostillati.

Apostille

Se siete divorziati poi necessita la copia del divorzio rilasciata dal Tribunale Italiano ove e’ stata registrata con tanto di apostille.

Il nostro consiglio e’ comunque di far apostillare tutti i documenti che necessitate, tanto dovendo andare in Prefettura (in Italia) per una apostilla si possono far fare tutte al momento ed il costo non e’ eccessivo.

Effettuati questi passi dovrete tradurre il vostro passaporto in Ucraino e legalizzarlo da notaio. Questa procedura viene eseguita anche da molte agenzie , il costo varia dalle 50 alle 100 grivne e la traduzione con legalizzazione può avvenire anche in giornata.

A questo punto con:

  1. Passaporto tradotto e legalizzato
  2. Passaporto originale
  3. Nullaosta apostillato
Dovrete recarvi allo Zags per richiedere la data del matrimonio. A Kiev e’ abbastanza famoso quello sito in Prospekt Povedi conosciuto anche come il “Triangolo delle Bermude” per la sua forma triangolare e per il fatto che le persone spariscono 🙂

Allo Zags

Allo Zags il cittadino\a ucraino\a deve avere con se il passaporto.
Il pagamento dello ZAGS viene fatto tramite banca che troverete dalla parte opposta del corso.
Effettuato il pagamento (ci vogliono pochi minuti) ritornate in ufficio e qui verrà fissata la data del matrimonio. (in genere non meno di 30 giorni). deciderete anche il tipo di cerimonia che volete (civile) gli eventuali addobbi floreali, la musica etc.
Il giorno del matrimonio arriverete all’ora indicata dopodichè una persona vi farà entrare nella prima sala laddove gli ospiti potranno accomodarsi nell’attesa che voi facciate le foto di rito con un fotografo professionista in una stanza attrezzata (se lo avete richiesto), poi vi faranno firmare un foglio nell’ufficio, vi faranno pagare una tassa ridicola ad uno sportello (si proprio cosi’, vestiti di tutto punto andrete ad uno sportello e pagherete circa 20 gryvne) dopodichè vi apporranno un timbro sul passaporto ed a quel punto sarete gia’ sposati.
Eseguiti questi passi tornerete dai vostri ospiti e dopo alcune foto di rito un cerimoniere vi fara’ entrare in una grande sala (molto carina) dove un ufficiale civile Ucraino terra’ la celebrazione del matrimonio (bisogna dire una cerimonia molto curata e non assolutamente sbrigativa come in Italia). Per i maschietti  ricordatevi una cosa…… Quando sarete di fronto all’officiante, due persone (di solito i testimoni) stenderanno di fronte a voi il drappo tipico Ucraino delle cerimonie…. Dopodiche’ la cerimoniera fara’ un gesto…. cercate di essere i primi a calpestarlo perche’ la tradizione vuole che chi prima tocca il drappo Comandera’ in casa. Terminata la cerimonia brinderete con i due calici, ma a questo punto non vogliamo togliervi le rimanenti sorprese….

Certificato di matrimonio

Celebrato il matrimonio allo Zags, vi verrà rilasciato il certificato di matrimonio. Questo andrà tradotto e apostillato per essere in seguito registrato in Ambasciata.(Se vi sposate in uno Zags diverso da quello di Kiev:
Dovete portare il certificato di matrimonio al RAGS della vostra città per essere timbrato, in seguito seguire le procedure sotto elencate, se invece vi sposate allo Zags centrale in Kiev saltate questo punto.)
Recarsi  quindi presso il Ministero di Giustizia ,apostillare il certificato di matrimonio, in seguito  farlo tradurre da un traduttore riconosciuto dall’ambasciata (la lista dei traduttori si trova in bacheca in Ambasciata)

Registrazione del matrimonio

Recarsi in Ambasciata per registrazione di matrimonio in Italia e richiesta del visto.

Documenti richiesti:

  • Certificato di matrimonio originale tradotto e legalizzato
  • Passaporto di entrambi i coniugi
consegnare all’ufficio il certificato di matrimonio tradotto e in cambio riceverete una copia dello stesso per l’ufficio visti. La Cancelleria Consolare che provvederà ad inoltrarlo al competente Comune italiano per la trascrizione nei registri di stato civile.
N.B. : richiedete una seconda copia autenticata che vi terrete per voi in caso la trascrizione in Italia non fosse ancora avvenuta (questo è utile per la richiesta la CARTA DI SOGGIORNO se in comune non hanno ancora la trascrizione)

Il regime patrimoniale

Gli sposi, alla consegna dell’atto di matrimonio, hanno facoltà di scegliere un regime patrimoniale diverso da quello legale, in particolare, di optare per il regime della separazione dei beni.
Tale atto viene predisposto in Cancelleria, in presenza di entrambi gli sposi e di due testimoni italiani (residenti in Italia e con passaporto).
Esso viene trasmesso al Comune insieme all’atto di matrimonio per le relative annotazioni marginali.
La scelta del regime patrimoniale può essere effettuata in Italia anche successivamente alla trascrizione ma necessiterebbe poi di un atto notarile costoso.
Il coniuge dopo il matrimonio ha comunque bisogno del visto. La pratica si espleta presso l’ufficio visti dell’Ambasciata. Non e’ necessario richiedere appuntamento, basta presentarsi presso lo sportello dell’ufficio visti negli orari di apertura al pubblico. Ove necessario la Cancelleria consegna una copia per ricevuta dell’atto di matrimonio ai fini del rilascio dei visto.
Si accede in Cancelleria consolare senza appuntamento nei giorni di apertura al pubblico:
da Lunedì a Giovedì dalle ore 09,15 alle ore 13,30 e dalle ore 15,15 alle ore 16,30
I tempi di attesa per il visto non vanno mai normalmente oltre i dieci giorni.

Tornati in Italia

Una volta in Italia ed entro 3 mesi, si deve chiedere per il coniuge Ucraino ed eventuali figli, una Carta di Soggiorno (cosa diversa da un PdS) ai sensi del Decreto Legislativo n. 30 del 2007 (v. art. 23).  Le differenze non sono di poco conto con il PdS ai sensi del TU 286:
  • dura 5 anni la prima volta, poi diviene a tempo indeterminato (il PdS dura uno o due anni a seconda della questura);
  • ha bisogno di pochi documenti (v. art. 10) ed ogni richiesta ulteriore è illegittima;
  • è gratuita (salvo una marca da bollo che sarebbe anche contestabile);
  • offre maggiori garanzie ai congiunti extra UE e tra queste la possibilità di avere facilmente un eventuale assegno di maternità di 1500 euro circa se ne ricorrono le condizioni (con il PdS spesso occorre una azione legale con i conseguenti costi di avvocato).
Sembra una cosa complicata ma in pratica e tutto abbastanza semplice. Certo vi stuferete magari un po’ a fare le code nei vari Ministeri per le apostille e legalizzazioni varie ma non e’ nulla di trascendentale. Bisogna anche sfatare la leggenda che senza “mazzette” tutto e’ complicato, in realtà si può fare il tutto con pochi soldi pagati “legalmente”. Diffidate sempre di chi vi propone strade “alternative” “comode” o “sicure”, in genere i catastrofisti sono quelli che ci guadagnano di più ed ovviamente fanno apparire tutto terribilmente difficile. Altro discorso invece se per voi pagare 1000 euro perchè qualcuno faccia le code al posto vostro non e’ un problema allora ve lo consigliamo vivamente in quanto vi eviterete perdite di tempo.
Alleghiamo infine la nota informativa ufficiale (ed ovviamente meno romanzata della nostra) dell’Ambasciata Italiana

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