Inno Ucraino
Šče ne vmerli Ukrajini i slava i volja (Ancora non è morta dell'Ucraina la gloria e la libertà) è l'inno nazionale ucraino.
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Nel 1917 fu adottato come inno della Repubblica Ucraina, nata dalla dissoluzione dell'Impero zarista, ma venne bandito con la riconquista di questa da parte dell' Armata rossa sovietica e la successiva istituzione della RSS Ucraina nel 1922. Inoltre la parte occidentale dell'Ucraina dal 1922 alla seconda guerra mondiale fu conquistata dalla Polonia, che pure proibì l'uso di simboli ucraini.
Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica venne adottato de facto come inno del neonato Stato ucraino ed eseguito in occasione dell'insediamento del primo Presidente ucraino, Leonid Kravčuk, il 5 dicembre 1991.
La musica di quest'inno, in tonalità minore, è un bellissimo corale di sapore religioso, notevolmente malinconico, di profonda suggestione emotiva.
Nel 1996 Šče ne vmerla Ukrajina venne ufficialmente adottato quale inno nazionale ucraino dall'articolo 20 della costituzione, promulgata il 28 giugno di quell'anno.
Il 6 marzo 2006 la Verchovna Rada (il Parlamento ucraino) ha approvato la legge n° 602-IV con cui la prima strofa dell'inno è stata parzialmente modificata. Così, se prima l'incipit era effettivamente «L'Ucraina non è ancora morta, né la sua gloria, né la sua libertà», oggi corrisponde a «Ancora non è morta dell'Ucraina la gloria e la libertà».
Nonostante ciò diversi ucraini cantano ancora l'inno nella sua versione originale.
| Testo in cirillico | ||
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Ще не вмерла України ні слава, ні воля, CORO x2
Dell'Ucraina non è ancora morta, né la gloria, né la libertà, Daremo le nostre anime e i nostri corpi per la nostra libertà, e mostreremo che noi, fratelli, siamo di stirpe cosacca. |


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